mercoledì 1 febbraio 2023

CONOSCI TE STESSO!

Fulcro di ogni sistema civile, necessario alla sussistenza umana, forma comunicativa imprescindibile, è il dialogo che necessita sempre di due parti interagenti, intellettualmente vigili, con chiaro proposito di cooperare alla compiutezza del Bene Comune. Abbiamo, quindi, una prima notizia: i monologhi non sono dialogo. Di monologhi, anche mediocri, è farcito il sistema socio-politico che condiziona tutti gli assetti del nostro Paese. Si potrebbe annoverare, il monologo, tra le cause della crisi valoriale della nostra modernità.  

mercoledì 25 gennaio 2023

Intreccio paradossale di politica-mafie-massoneria

All'intreccio paradossale e incommentabile di politica-mafie-massoneria, occorre opporre criterio di coscienza, aperto alla speranza dell'onestà. La comunicazione è una cosa seria, va fatta in modo chiaro e con verità, dunque eviterei di attribuire intrugli malamente caldeggiati da relativismi atti solo a confondere, titoli di rappresentanza, schema piramidale, verticistico, scettro, poltronificio e apparentamento battesimale, assurdi stereotipi propri di un retaggio criminale nano. Occorre piuttosto chiamarli per nome, gli intrecciati e asserviti: feccia! 

giovedì 12 gennaio 2023

Da Mammola nel L'Eco del Chiaro

Ringrazio il Sindaco di Mammola Stefano Raschellà per la gradita iniziativa contenuta nel numero speciale de L'Eco del Chiaro, in cui è pubblicato il mio libro su S. Nicodemo.

venerdì 6 gennaio 2023

Epifania e bellezza dell'inquietudine

La solennità dell’EPIFANIA rivela il significato profondo del mistero della nascita del Redentore. A questo giorno si è dato questo nome proprio perché il nostro Signore si è manifestato. Lasciamoci inquietare dall'Epifania, manifestazione della Verità che ci spinge ad andare oltre il visibile. Lasciamoci inquietare dalla logica di Dio, slancio che alimenta ricerca, e ci determina nel movimento continuo della bellezza della vita.

martedì 3 gennaio 2023

BENEDETTO XVI, difensore della fede, custode della dottrina

Il non agire secondo ragione, il non agire con il logos, è contrario alla natura di Dio. È questo un atto di fede testimoniato in compiutezza da Papa Benedetto XVI, ne ha incarnato essenza come uomo, come pastore, come teologo. 
Sua Santità, Papa Benedetto XVI è nella casa del Padre. Uomo mite, difensore delle fede, custode della dottrina, non tiepida e mai relativista, fede decisa, irrisa però dall'ipocrisia, dal compromesso che caratterizzano la modernità e, ahimé certa parte di Chiesa. Lo testimonia l'umiltà della scelta di dimettersi dal soglio pontificio per garantire a madre Chiesa un magistero più energico, non dunque un gesto dettato dalla paura ma dal coraggio, perché il coraggio è un segno di responsabilità.

domenica 18 dicembre 2022

Circa specifici Comandamenti: I, V, VII, VIII; ingerenza in politica, o simil-tale, di chierici; massoneria

Accetteresti che ti vengano vendute illusioni, come fosse verità? Se si propongono valori etici è perché essi sono un bene anche per gli altri. Rispondo così a chi ha voluto sottopormi tre questioni, et repetita iuvant:

1   > Specifici COMANDAMENTI: I, V, VII, VIII.
2 > INGERENZA in politica, o simil-tale, di chierici.
3 > Massoneria, INCONCILIABILITÀ con la Chiesa.

martedì 13 dicembre 2022

La bizzarria e lo spreco di Calabria straordinaria

Di visione ridicola si caratterizza Calabria straordinaria, voluta dall'ex assessore al Turismo della Calabria, Orsomarso della giunta Occhiuto: visionarietà promossa a costo esorbitante dalla Regione Calabria, alla stazione di Milano.  Una strategia a dir poco bizzarra e acutamente miope! 

domenica 4 dicembre 2022

S. Giovanni Battista: kairos, il tempo giusto

La via nuova, per ogni crescita umana, inizia con l'umiltà. È il richiamo fervido del divenire dell'Avvento. S. Giovanni, il Battista, sprona al bisogno di deserto in cui ritrovarsi autentici, unici, egli era allergico alla doppiezza. Farisei e sadducei, di fatto erano e costituiscono doppiezza, essi erano e sono chiusi nella loro presunzione di essere giusti. L'ipocrisia è il pericolo più grave che attraversa anche la comunità cristiana, sempre più relativista, capace di rovinare, con doppiezza, ogni cosa di attinente al sacro.