“Figli tutti d’Italia noi siamo, forti e liberi il braccio e la mente. Più che morte, i tiranni aborriamo, aborriam più che morte il servir. Innalziamoci all’antica virtù”.
Parole ispirate che, con un inno, il poeta Giuseppe Bertoldi volle dedicare a Re Carlo Alberto di Savoia: una ‘coccarda’ risorgimentale in cui fratellanza, unità, libertà, autonomia, legano i cuori in un’unica Patria, oltre ogni regionalismo.
Giova fare memoria di ideali davvero generosi, votati ad un sentimento di Bene Comune, molto poco sentito da una modernità che non ama la storia.
