Pubblicazioni

Libertà e Politica in S. Caterina da Siena

Presentazione di P. Marcelo Santos das Neves, O. P., Docente di Diritto Canonico - Pontificia Università S. Tommaso d’Aquino.

Dio volle comandare a uomini liberi...” scriverà Erasmo da Rotterdam e S. Caterina in questa frase si sarebbe riconosciuta, poiché la libertà dell’uomo, creatura redenta dalla grazia, è per lei fondamentale com'è fondamentale per tutta la cultura cristiana che proprio in tale atteggiamento è «umanesimo» e, anche per questo, trova una correlazione al più alto messaggio della cultura greca che, da Socrate a Plotino, ha esaltato l’uomo «come misura delle cose».

Di Caterina da Siena, la cura, l’amore, l’assiduità, l’autorevolezza volitiva, costituiscono esempio di congruità della vita. Ella è portatrice sana di valori senza tempo poiché vive di un’intensità estrema, non estremista, il suo essere persona, il suo essere innamorata del Bene e desiderarlo per ognuno. Nei due aspetti precipui della Libertà e della Politica si evidenziano la sua personalità forte e marcata. Caterina racconta di se, ma contestualmente racconta dell’Uomo, affiora così la sua originalità che risiede soprattutto nella concezione della persona. Si lascia conoscere nelle sue Lettere e nel Dialogo, da cui è possibile desumere i principi di una filosofia sociale che presenta forti analogie con quella di S. Tommaso d'Aquino. Ciò che consente all'uomo la scelta, l’uso consapevole della libertà è la «ragione» unita alla «fede». In sintonia con il pensiero di Tommaso d’Aquino, Caterina non mortifica ma esalta il valore della ragione. Cosicché, quando l’uomo trascende l’empirico e il contingente, anche per Caterina, come già per l’Aquinate, è la fede che interviene per aiutarlo ad ascendere. Tale sollecitazione indica come l’uomo sia protagonista della sua storia e, com’esecutore libero e responsabile del fine sostanziale della sua natura, è continuamente chiamato a impegnarsi nel perfezionamento umano e morale di sé, socialmente e politicamente. 

Il nostro tempo non è il Medioevo, è piuttosto quello dell’avanguardia modernista,eppure profonda è tra gli uomini la confusione e l’incertezza. Si rinviene un’inquietudine esistenziale che giunge a compromettere l’unità dell’essere nell'individuo e nella società. Da ciò il proponimento di ripensare, attraverso gli scritti e l’esempio volitivo di Caterina da Siena, modello di capacità comunicativa, di coraggio, risolutezza per il bene intendere operare di libertà e di politica, ad una cultura della speranza e, per questo, della vita bella: una speranza che dà forza a ogni ricerca di verità.


Scheda libro
Autore: Carnea Maria Francesca
TitoloLibertà e Politica in S. Caterina da Siena
Editore: VivereIn
Settore: Biografia
Anno: 2011
Prezzo: € 13,00  
Pagine: 136
Codice ISBN: 978-88-7263-375-5


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CIRÒ. Storia, Cultura, Tradizione. Tracce di Noi

Presentazione della Prof.ssa Clementina Ferrandi, Docente di Filosofia - Pontificia Università S. Tommaso d’Aquino.                     

Come in un prezioso scrigno, gioiellino per la storia della cultura di Calabria, l’elaborato abbraccia, nel suo insieme, il valore della verità, della tradizione dei proverbi, delle curiose rappresentazioni fotografiche del nostro essere e divenire nella ciclicità autentica della vita. La storia è traccia di Noi in divenire, è sguardo lungimirante, ardimentoso cammino rivolto all’Alto e all’Altro. Per sua stessa natura ogni uomo è in cammino: homo viator, così lo definiva il filosofo Gabriel Marcel. Ciò implica l'importanza della crescita costante verso cui siamo indirizzati, che perdura tutta la vita. 

L’ideazione di questo elaborato mira a proporre in chiave semplice ma sostanziale i tratti essenziali della storia, cultura e tradizione di Cirò (KR), con uno squarcio di modernità, quindi di visione ampia e aperta a innovativi frutti. Lo studio muove da un Percorso Storico, richiamando l’albore della sua origine; s’immerge successivamente nella luce di menti illuminate, Personaggi Illustri che a questa calda e rigogliosa terra hanno regalato prestigio: San Nicodemo Abate, maestro di vita monastica; Gian Teseo Casopero, poeta e umanista; Luigi Lilio, riformatore del Calendario Gregoriano che segna i nostri tempi; Fra Elia Astorino, del cui fascino intellettuale ancora troppo poco s’indaga; il poeta Luigi Siciliani, il chirurgo Salvatore Caparra, l’arte creativa di Giuseppe De Fine e la raffinata originalità artistica di Rosanna Papaianni. Si giunge, in seguito, alla Saggezza Antica dei Proverbi, trovando in ognuno elemento di grande riflessione e profonda verità. L’armoniosa rappresentatività che si svela nell’Inserto Fotografico chiosa, come nella tenerezza di un abbraccio, le immagini espressive e caratteristiche dei tempi, nei segni della tradizione valoriale più alta, fidente nella sempre nuova alba del divenire umano.

Lo scrutare ciò che siamo implica il non dimenticare da dove veniamo, la delicata traccia di Noi che alberga il nostro crescere umano con l’auspicio che, di rinnovata tradizione originaria, si possa formare nuova linfa poetica, produttiva generazione delle scienze e, ancor più, prosperose e feconde tracce di noi, "homines viatores". 


Scheda libro
Editore: VivereIn
Anno: 
2011
Prezzo: € 12,00 
Pagine: 106
Codice ISBN: 978-88-7263-379-3


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Concetto di giustizia in S. Tommaso d’Aquino

Presentazione di P. Marcelo Santos das Neves, O.P., Docente di Diritto Canonico, Pontificia Università S. Tommaso d’Aquino, Roma.

La nostra esistenza è veramente ispirata da criteri virtuosi e illuminata da uno sguardo perennemente votato al discernimento del vero? In ogni tempo si è cercato nella semplicità la risposta più saggia alla verità della vita, ai comportamenti umani, ed è sempre nella profonda umanità che si ricava discernimento e lieta consapevolezza del bene.

La giustizia ha essenzialmente a che fare con l’altro, ed ognuno di noi è l’altro del suo vicino. Si resta affascinati frequentando il pensiero di Tommaso d’Aquino, in esso traspare acutezza speculativa, modernità, applicazione pratica, che sovrasta ogni tempo, che mai esaurisce il suo servizio d’ausilio per ogni epoca, ancor più per questa nostra, anelante senso compiuto di giustizia. L’ambizione è di intercettare e riconoscere il valore al valore della Persona, il senso alto della giustizia, viatico dell’homo viator verso la completezza del suo divenire umano, di cosa voglia significare bene comune e del contenuto della dignità che alberga l’uomo, il tutto a servizio della sua natura di “animale sociale”, realtà interagente coi suoi simili con i quali edificare la propria vita sociale.

L’Aquinate vive il suo tempo ma illumina anche il nostro, richiama alla comprensione della virtù della Giustizia, evidenzia come il compito primario di essa sia ordinare l’uomo nei rapporti verso gli altri, edificando se stesso per edificare il prossimo, al fine di costruire un sano bene comune, un rigenerato umanesimo.


Scheda libro
AutoreMaria Francesca Carnea 
TitoloConcetto di giustizia in S. Tommaso d’Aquino
EditoreVivereIn
Collana: Protagonisti
Anno: 2013
Prezzo: € 15,00
Pagine: 154
Codice ISBN: 9788872634493



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Catherine of Siena: Essays on Her Life and Thought

New Priory Press is proud to present this volume of six classic essays on the life and thought of St. Catherine of Siena (1347-80), Dominican mystic and Doctor of the Church. The essays, which include several that appear here in English for the first time, are:

Thomas Deman, O.P., Theology in the Life of St. Catherine of Siena
Thomas McDermott, O.P., Catherine of Siena: Doctor of Communion
Maria Francesca Carnea, Freedom and Politics in St. Catherine of Siena
Yves Congar, O.P., The Holy Spirit in the Prayers of St. Catherine                                                            of  Siena
                                                    Michael J. Houser, Processo Castellano. An excerpt from the                                                                      testimony of Fra Bartolomeo Dominici
                                                   Antoine Lemonnyer, O.P., The Spiritual Life in the Teaching of                                                                  St. Catherine of Siena

Scheda libro
Autore: Fr. Thomas McDermott, O.P.   
Lingua: Inglese
Anno: 2015
Prezzo: € 12,65
Pagine: 190
Codice ISBN-10: 162311036X
Codice ISBN-13: 978-1623110369



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NUDITÀ DELL’ESSERE
Sociologia, Spiritualità, Comunicazione filosofica della politica 

Perseverando scientemente nell'amore per la verità, provo a meritare la fiducia della vita, con gratitudine, producendo contributo di pensiero critico e, nel contempo, costruttivo, persuasa che non la scienza, da sola, ma congiunta con la carità, e innestate di poesia e sano pensiero, nobilitino l’uomo e la società, edificandoli.

È inesaudibile e senza tempo il bisogno umano di conoscenza, eguagliabile solo al bisogno infinito d’amore, e la ricerca, il voler capire, proprio della natura umana, non lascia mai l’uomo indifferente, soprattutto nel diletto dell’indagine. Il testo muove dall'incanto della poesia e, lungo la narrazione, sfocia nella filosofia politica, nell'ambizione, non esaustiva, di amalgamare la naturale ricerca umana, mettersi a servizio della comprensione dell’altro, fondendo spiritualità, tematiche sociali, giustizia, etica, comunicazione, mai dimentichi che è la Poesia, provvida di grazia, fonte di pensiero divenente. 

M’interrogo, racconto di me, vestendo i panni di ogni creatura che, similmente, pone le stesse questioni alla vita che vive. Dispiego le vele partendo da un piccolo ruscello, e in esso identifico il divenire dell’esistenza: espongo analogie e sillogismi applicando l’arte di far partorire la mente scoprendomi ignorante, persuasa che l’intelligenza scopre e abita la nudità dell’essere persona. Esploro, attraverso la vita reale, gli abiti da indossare, abiti che non coprono la nudità ma ne rafforzano esistenza e carattere: le virtù umane a servizio del prossimo. La nudità dell’essere, attraverso il pensiero, entra nel grande emporio dei valori umani dimenticati e li richiama a vita, ad abiti di cui rivestire l’umanità impoverita, resasi fragile, assai vulnerabile, disabitata da sé. E lo fa attraverso l’incanto della ricerca nell'altro, fragore di coscienza che inquieta. Non possiamo rimanere indifferenti, la vita si nutre e mai di niente, e parlare all'uomo, portarlo a riflettere, è dato che valorizza pienamente la sua nudità.
  

Scheda libro
Titolo: NUDITÀ DELL’ESSERE
Editore: ilTestoEditor 
Anno: 2018
Prezzo: € 15,00
Pagine: 250
Codice ISBN: 9788899017231



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San Nicodemo monaco di Calabria.
Fuoco manifesto di magnanimità

San Nicodemo è originario di Sikròs. Lo studio di fonti mette in luce come spesso, nel passato, errate interpretazioni o affermazioni approssimative, abbiano indotto molti studiosi in errori che si sono tramandati nel tempo, condizionando una più autentica lettura della storia. È necessario poter andare oltre quegli elementi che la pietà popolare ha introdotto nel corso dei secoli narrando fatti tramandati, spesso oralmente, la gran parte dei quali amplificati o minimizzati dalla spinta emozionale. 

Di S. Nicodemo, la vita è conosciuta grazie al Sermone sulla vita del santo padre nostro Nicodemo ad opera dell’umile monaco Nilo, composto in greco nel XII secolo. Fu trascritto nel 1307 da un monaco siculo-greco del Monastero del SS. Salvatore di Messina, di nome Daniele. La copia originale, quella scritta dal monaco Nilo, è andata perduta, la trascrizione del monaco Daniele è conservata nel Codice Messinese presso la Biblioteca Universitaria di Messina. Circa il tema del luogo di nascita di S. Nicodemo, vi è un documento prezioso -atto del notaio Giuseppe Fortuna del 14 gennaio 1696-, che si trova nell'Archivio di Stato di Catanzaro, da fogli 1-2v del relativo protocollo. D. Carlo Francesco Spinelli, Principe di Tarsia e Marchese di Cirò, avanti al notaio, al regio giudice e ai testimoni, presenta una reliquia, cioè una mascella con due molari del Corpo di S. Nicodemo, abate basiliano che visse nella terra di Mammola. Allegata al documento notarile è la lettera autografa del Padre Apollinare Agresta, Abate Generale Basiliano, diretta a D. Carlo Francesco Spinelli. Segue, l’esposto del sindaco dei nobili di Cirò, diretto a D. Francesco Verchio, vicario generale della diocesi di Umbriatico, a quel tempo dimorante nel palazzo vescovile di Cirò. Il vicario diocesano, visti gli attestati sull'autenticità della reliquia prelevata dal Corpo di S. Nicodemo, in data 14 gennaio 1696, concede il suo beneplacito su quanto sopra richiesto dal sindaco. E, come risulta dal documento, la proclamazione di San Nicodemo a Patrono e Protettore di Cirò, risale al 14 gennaio 1696.

Dal documento notarile, risulta chiaramente che il popolo di Cirò volle proclamare S. Nicodemo suo Patrono e Protettore proprio perché convinto che fosse suo concittadino. Per cui si può dedurre che il popolo stesso non era a conoscenza di questo dato della cittadinanza almeno fino al 1663, anno in cui elesse S. Antonio di Padova a suo Protettore e, per giunta, dopo che nel 1634 aveva già eletto un altro Santo Patrono, cioè S. Francesco di Paola.

Da dove si apprese che fosse nativo di Cirò? Dal libro di Agresta, Vita di S. Nicodemo Abbate dell’Ordine di S. Basilio Magno. Egli consultò l’originale del Logos. Nell'originale dell’antico manoscritto, Agresta lesse - e si legge anche nella copia dell’ateneo messinese - che S. Nicodemo nacque nelle Saline (en salinais), in un villaggio denominato Sikròs. Nel 1600 si sapeva che Cirò nel passato era detta Ipsycrò o Psycrò; si sapeva pure che non lontano da tale cittadina, esistevano le saline del fiume Neto. In questo stato di cose l'Agresta, in perfetta buona fede, fu indotto ad identificare Sikròs con Psycrò e le Saline del fiume Neto con le Saline menzionate nel Logos di S. Nicodemo.

Nel 1954 Giuseppe Schirò tradusse dal greco e pubblicò la Vita di S. Luca, vescovo di Isola Capo Rizzuto. A pg. 85 del testo, si legge: “Nella regione calabra delle Saline vi è un paese chiamato Melicuccà”, cioè la patria di S. Luca; quindi le Saline si trovavano nell'attuale provincia di Reggio Calabria, nel versante del mar Tirreno. Ma perché si avesse piena convinzione dell’errore geografico commesso dall'Agresta, bisogna aspettare il 1962, anno in cui Giuseppe Rossi Taibbi pubblicò il testo greco del Bios di S. Elia il Giovane. L’autore dopo aver esaminato le varie fonti storiche in cui è menzionata la regione delle Saline, conclude che il territorio delle Saline corrispondeva al circondario di Palmi, per cui il villaggio di Sikròs, non può essere identificato con Cirò sul versante del mar Ionio. A fugare ogni residuo dubbio, giungono 47 pergamene greche del periodo 1050-1065, relative alla diocesi di Oppido, pubblicate dallo storico francese André Guillou nel 1972: in esse figurano cinque atti di donazione riguardanti beni situati nel villaggio di Sikròs, nella regione delle Saline; tale regione, in linea di massima, corrisponde all'area geografica - circondario di Palmi - proposta da Rossi Taibbi, come si può evincere dal confronto delle cartine geografiche pubblicate dai due studiosi.
Da ciò deriva che S. Nicodemo è originario di Sikròs.

Rimando all'articolo* riguardo la narrazione della sua vita, e i numerosi prodigi. 
Va da sé che la preziosa potenza benedicente di S. Nicodemo continua a vegliare sul territorio di Cirò (KR), cittadina che si pregia e custodisce sua Reliquia Autentica. La presenza spirituale del Santo nel territorio di Cirò, valica ogni desiderio di arroccarsi a una tradizione che ha portato avanti un credo, in assoluta buona fede, ma che necessita di convertirsi al lavoro di attendibilità della storia, senza nulla togliere alla devozione che semmai si arricchisce.

San Nicodemo monaco di Calabria. Fuoco manifesto di magnanimitàin Rivista di Ascetica e Mistica - 1/2018, Ed. Nerbini, Firenze, pp. 87-120 


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