domenica 2 agosto 2026

A Cirò, l'Amministrazione comunale si fa latore di falso storico su S. Nicodemo e Lilio

I Santi Patroni - quelli che abitano il cielo - che la comunità di Cirò nella giornata odierna avrebbe dovuto ‘celebrare’, sono tre: S. FRANCESCO da PAOLA, S. ANTONIO di PADOVA, S. NICODEMO da SIKRÒS. Ma l'Ente Pubblico, con in testa il sindaco, fa pubblicare, nella sera che precede la celebrazione, quanto architettato, in cui si arroga impunemente, e senza elementi di ragionevolezza, l'amministrazione ne è sprovvista, la storia infondata di s. Nicodemo, e come se nulla fosse chiede complicità a Mammola e scagnozzi locali, mentre la chiesa locale, la diocesi di Crotone-S.Severina, rimangono silenti, ancora incuranti della menzogna - s. Nicodemo non è concittadino di Cirò-, seppure a conoscenza del male protratto, del male di cui si fanno complici a danno di Studiosi, della Cultura Cristiana, della Storia della Chiesa, non servendo la verità storica del Santo, non servendo Dio!

Un paese, Cirò, oggi irriconoscibile, ancora una volta reso RIDICOLO per mancanza di senso del sacro, settarismo, ignoranza amministrativa. E, in reverenza evidentemente ai ‘patroni in terra’, l'amministrazione comunale pensa, nel giorno offerto ai Santi Compatroni, di veicolare capzioso diversivo, quello dell'anno scorso non gli è bastato - diversivo corredato da ideazione impressionante per stupidità, santinigadget, che avranno avuto autorizzazione dai 'patroni in terra', a ‘distrazione masse’, ennesima cantonata in Comune, focalizzando l'attenzione su s. Nicodemo, nel falso storico di una nascita inesistente in loco, con l'agire di una sorta di ‘autarchia di sistema’, non tenendo conto del cambiamento storico-culturale determinato dal 2017 dalla SOTTOSCRITTA E NON SOLO, e io sono di Cirò, con studi redatti approfonditamente e pubblicati in testi, che determinano che il Santo Nicodemo non è nativo di Cirò.

Qualcuno esperto mi sa dire a che tipo di sistema appartiene un agire così malsano dell'amministrazione comunale, che in questi anni ha prodotto il nulla amministrativamente?! Una commistione d'interessi familista veicola la cosa?! È legale per un Sindaco e soci, per un Ente Pubblico farsi promotori di un falso storico - acclarato da Studi Compositi - e per argomento, un povero santo monaco, argomento che riguarda semmai la Chiesa locale? Ma davvero un ente pubblico viene così disonorato pubblicamente dall'irrazionalità e per interesse capzioso privato?! Dove credete vi porti tutto ciò? Un sindaco e assessori vengono pagati dallo Stato, DA NOI POPOLO, per non fare il bene comune ma fattacci particolari?, e per tanto disonore mendace?! Voglio vedere quale Vescovo, parroco, prete girovago ne approva la stoltezza. Che tipo di interesse, con arroganza, non riconosce studi compositi acclarati di cui, tra l'altro, a Mammola stessa hanno contezza, compresa Diocesi, Parroco, Sindaco, Presidente del Centro Studi Nicodemei, e lo hanno dichiarato pubblicamente che s. Nicodemo non è nato a Cirò. Ma chi volete prendere in giro?! Siete una vergogna durata pure troppo. L'arroganza ha un limite, che andando oltre si chiama 'ndrangheta!

VI TRANQUILLIZZO: i dati storici sono cambiati non solo per S. Nicodemo (Sikròs), ma anche per Luigi Lilio (Umbria), e per l’Alchimista (Crotone) in fieri: NON SONO NATI A CIRÒ. Occorre studiare non imporre stoltezza!

Informo gli amministratori che si fanno promotori di falso storico che per opporsi agli Studi, occorre un fare civile, legale, poiché per confutare dati storici acclarati occorrono altrettanti studi compositi che superano le mie pubblicazioni, non certo la vostra PREPOTENZA e ARROGANZA che alimenta solo disonestà! Chi presta il fianco a menzogne prive di fondamento proprio di un 'certo sistema' che costituisce un cancro per il territorio, infettandolo di insensatezza al fine di silenziare reale cambiamento propositivo, è pregato di farsi da parte. Basta menzogne per omissione! L'Ente Pubblico, il Comune di Cirò non è disponibilità oscena ad avallo di ignoranza pubblica.

E, poiché mi occupo di Cultura, quella reale, al fine anche di ripristinare dignità, con onestà intellettuale, al mio paese, nonostante i numerosi tentativi e attacchi infondati alla mia persona atti a silenziarmi, intimidirmi, e ad opera di adepti dell’unico ‘culto’ cui gli amministratori e adepti sono asserviti, e cioè la propaganda storica falsa che disonora il territorio, è bene ricordare a Chiesa locale, amministrazione comunale e associazioni che si battono il petto per cultura, valori e tradizioni 'rotanti' che Cirò si pregia di tre COMPATRONI:

• Primo Patrono di Cirò: 𝐒. 𝐅𝐑𝐀𝐍𝐂𝐄𝐒𝐂𝐎 𝐝𝐚 𝐏𝐀𝐎𝐋𝐀 - 1634 - 
• Secondo Patrono di Cirò: 𝐒. 𝐀𝐍𝐓𝐎𝐍𝐈𝐎 𝐝𝐢 𝐏𝐀𝐃𝐎𝐕𝐀 - 1666 - 
• Terzo Patrono di Cirò: 𝐒. 𝐍𝐈𝐂𝐎𝐃𝐄𝐌𝐎 𝐝𝐚 𝐒𝐈𝐊𝐑𝐎𝐒 - 1696 -

► Di S. Nicodemo (940-1012), è necessario surclassare ogni folklore con cui si è cercato di sedare la verità storica. La fonte ufficiale, che è il Bios del santo, riporta il luogo di nascita, Sikròs, E NON CIRÒ, dove non è mai stato - e in cui NON ESISTE UNA CASA NATALE, figuriamoci una fontana. Il Bios riporta il giorno della morte, 12 marzo, e non fa alcuna menzione del giorno di nascita che NON È RIPORTATO DA NESSUNA PARTE, e non può, dunque, essere inventato. Asserire l’esistenza di una data di nascita del santo corrisponde a inganno pubblico, a un falso esplicito. Cirò ha bisogno di criterio morale, etico, ha bisogno di un oggi capace di una svolta politico-culturale integra coraggiosa e determinata, altro che ausiliari personaggi di spicciola caratura culturale, frutto di un sistema malato, poiché la terra di Cirò, e di Calabria, si valorizza solo con la DIGNITÀ DELLA VERITÀ, con l'Autorevolezza del Sapere, con fare Onesto e Civile, con Professionalità competenti, con una progettualità trasparente, con forze dell'ordine che servono lo Stato.

Invito i compaesani a reagire, a non farsi complici di nefandezze immorali propinate da una amministrazione comunale che disonora l'Istituzione chiamata inappropriatamente a rappresentare, che crede che i cittadini abbiano tutti l'anello al naso, ma la cui incapacità amministrativa pratica è sotto gli occhi di tutti. Invito a rispettare la storia, i tre santi Compatroni, a esigere che le sante reliquie di S. Nicodemo abitino il luogo proprio, cioè Chiesa Madre, S. Maria de Plateis. Occorre farsi capaci della verità storica frutto di studi, e non complici di folklore, nefandezza, ignoranza esplicita, di adorazione di menzogna tipica dei demoni, cui ambizione è cercare di rendere banale il senso del sacro, il rispetto umano, il sapere.
Siate consapevoli della vostra responsabilità, riprendete dignità e, con essa, il diritto di vivere in un paese rispettabile, onesto, poiché, con papa Leone XIV, per noi cristiani la storia è un fondamento cruciale.
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