O presenza reale di Gesù, portaci aiuto: guerre ostili premono, orribili gesti di prepotenza bruciano, vive, umanità, nell'indifferenza di una politica negligente, festaiola, indegna. Nelle mute complicità di un territorio - la Calabria - in cui nulla accade che politica, massomafie, caporaletti non sappiano, portaci aiuto Tu, o presenza reale. A umanità sommersa, ma poi nemmeno troppo, nell'illegalità viene rubata la dignità, la libertà, la vita stessa. In nuovi lager a cielo aperto vivono di stenti creature private della loro terra, e complice si fa l'ingiustizia di chi, sapendo, asseconda tanto male, vorace di un piatto di lenticchie. Si è tutti colpevoli quando permettiamo la morte, l'ingiustizia, la disonestà. Si è tutti colpevoli quando, con omertà, si accettano riti, inchini, segni di manipolazione, capaci solo di lastricare strade di stoltezza. Si è tutti complici quando si permette la dissacrazione umana, imponendo bavaglio! Non si asseconda ignavia, non si lascia che ignoranza e prepotenza diventino sistemi malati di territori resi feudi di impavido malaffare. La terra di Calabria grida giustizia negata, grida alle coscienze perse nel sonno della negligenza, grida persa di dolore, nella più nera indifferenza ha perduto ogni criterio morale.
Dio fa che si svegli coscienza umana. Ostia di Salvezza questo mondo di terribili ingiustizie ha bisogno di pace. Portaci aiuto, donaci fortezza.
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Ostia di salvezza, che del ciel apri le porte, guerre ostili premono, donaci fortezza, portaci aiuto. Sono le parole contenute nel celebre inno eucaristico ‘O Salutaris Hostia’, composto da S. Tommaso d’Aquino in occasione della festa del Corpus Domini, istituita nel 1264 da Papa Urbano IV, con la bolla Transiturus de hoc mundo.
La data propria della celebrazione della "Solennità del Corpo e Sangue di Cristo" è il giovedì dopo la Solennità della Santissima Trinità e rievoca la liturgia della Messa in Coena Domini del Giovedì Santo.
Mistero della fede per eccellenza, il Corpus Domini segna e afferma che la Verità è molto più vicina di quanto l’uomo possa credere. Tiene vivo il senso della presenza reale di Gesù: niente è più vero della parola di Verità. Questa presenza, dice S. Tommaso d’Aquino, “Non si può apprendere coi sensi, ma con la sola fede, la quale si appoggia alla autorità di Dio". (S. Th., III, 75, 1).
La processione del Corpus Domini venne introdotta da Papa Giovanni XXII nel 1316, e dopo la riforma del Concilio Vaticano II fu denominata “Solennità del Corpo e Sangue di Cristo”.
Nella preghiera LAUDA SION SALVATOREM viene enunciato il dogma della transustanziazione e spiegata la presenza completa e reale di Cristo in ogni specie. Autore è S. Tommaso d'Aquino, che la compose nel 1264, su richiesta di Papa Urbano IV.
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