venerdì 13 novembre 2020

SOGNO DI UNA POLITICA INNOVATIVA

E si dipana, come il chiarore di un’alba appena sorta, una speranza: sogno politici Ardenti della Giustizia, donne e uomini pieni del fuoco dell’amore acceso al servizio del bene comune e all'urgente superamento delle divisioni, della pericolosa debolezza dell’iniquità economica/sociale in cui versa il Paese. Politici capaci di pensare in grande, di osare il Bene! Liberarsi, dunque, da imprigionamenti ideologici, è ancora possibile! 

Poniamo occhi e orecchie alle sorgenti nascoste della volontà libera, che sappia seguire l’intelligenza nella realtà del quotidiano, capace cioè di leggere i segni dei tempi, di avvertire le urgenze reali, di corrispondere al grido silenzioso dei bisognosi, e di perseguire non astratti progetti, utili solo agli interessi di pochi, e in cui l’esigenza dei conti in regola sacrifichi l’ambito vitale dei deboli. Piuttosto, si rincorrano progetti di equità, di crescita possibile e, se proprio c’è da chiedere, lo si faccia rivolgendosi a chi già ha di più. Non rinuncio a credere nelle possibilità dell’intelligenza umana e nella dignità di ogni donna o uomo che eserciti i propri diritti e faccia le sue scelte in piena libertà, riconoscendo anche i propri doveri. L’impegno in politica comporta non cedere al compromesso morale, rifiutare la menzogna e il vantaggio egoistico, non sbandierare valori non vissuti sulla propria pelle.

Attraverso quale via perseguire ciò? Il sogno si alimenta con la realtà possibile che ambisce l’impossibile, con il ragionamento illuminato dall'intelletto, dato sull'esperienza e sulla ragione. E, allora: è necessario aprire gli orizzonti, volare oltre i piccoli schemi mentali dell’ego, e planare verso la consapevolezza che il Noi è necessario in politica, il Noi che ti fa sentire responsabile dell’altro e del tuo agire.

(Cf. Maria Francesca Carnea, Nudità dell'Essere, p. 216).

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