giovedì 27 agosto 2026

FARSI COSTRUTTORI DI PACE

Farsi costruttori di pace è opera coraggiosa e necessaria. Significa conoscere, dialogare, operare con verità, rispettare. Il bene si deve saper ascoltare, praticare per capirlo e realizzarlo. Certo è cosa ardua ma non impossibile.

La Lectio in video 👇 esplicita il senso compiuto di chi della pace, come polisemia, ne esalta beneficio. Nei contenuti esplicati vi è anche riferimento a S. Nicodemo da Sikròs e Luigi Lilio. Su Lilio già allora accertai che la sua origine non è calabrese. Di S. Nicodemo da Sikròs avevo documentato scientemente, che non è nato a Cirò.

La ricerca scientifica, assai feconda per contenuti e risvolti, è andata avanti e ha generato la pubblicazione del libro su Lilio e il Calendario. Riscontri e fonti documentate confermano che Lilio non è calabrese, la sua origine è umbra. Il libro riscrive la storia che segna il tempo, da cui emerge e da fonte principale, cioè papa Gregorio XIII, il luogo di origine di Aloysius Lilius/Luigi Lilio, l’Umbria, e documentazione di costrutto che non dà adito ad altre perniciose e ridicole interpretazioni. Emergono, altresì, dal contesto ecclesiale altri contenuti mai presi in considerazione che ne avvalorano dato. Lilio (posto che sia esistito, poiché la storia è complessa) non è calabrese, ma è originario dell'UMBRIA.

Gli Storici sanno bene che la Storia va studiata per comprendere fatti e evitare cantonate, queste molto in voga negli ultimi anni nell'ente pubblico di Cirò che, dimentico del dovere di onorare la cosa pubblica, a forza, incapace di confronto e dialogo civile, si arroga paternità di personaggi storici, confutati di errore, con il fare tipico di una politica sporca e eticamente riprovevole. Io sono di Cirò e da sempre mi oppongo con professionalità, al malcostume e alla disonestà con il fare civile e educato della sana cultura. Occorre verità, senso del giusto, per non inquinare di ridicolo i territori, poiché approssimazione, basse azioni sono la cifra di chi le compie. Alimentare ignoranza è opera criminale. "Gesù ci ha liberati perché restassimo liberi" (Galati 5.1).

È impegnativa la conoscenza, impegnativo è il Bene Comune quando intriso di criterio etico e morale votato al bene della ragione che disconosce ogni relativismo. Ecco che consiglio, a chi interessa conoscere la Storia, non le storielle - e dopo ascolto della Lectio - di documentarsi in modo compiuto con lettura del testo 👉 ALOYSIUS LILIUS DELL’UMBRIA PRIMO AUTORE DEL CALENDARIO GREGORIANO

Come anche lettura testo 👉 S. NICODEMO DA SIKRÒS Monaco eremita del Kellarana

A completezza di conoscenza, consiglio soprattutto lettura del testo 👉 DISTINTA E DISTANTE: Ode di libertà

A venire il testo su questioni alchemiche e fr. Giovanni da Crotone (alias Giano Lacinio). Ecco che l'opera alchemica della trasmutazione, da materia inerte, e uso un eufemismo, a oro puro in contenuto, si realizza pienamente.

Ricordo un episodio del Vangelo in cui si narra della moneta d’argento che Pietro, su ordine di Cristo, pesca nella bocca del pesce (Mt 17, 24-27). La moneta è destinata al Tempio. E Pietro, pietra viva, la trova dentro un pesce pescato nel lago. Il Maestro insegna i tempi e il discepolo esegue trovando nella natura la trasformazione già compiuta. Il pesce indica la sostanza unica, amica, universale che tutto connette, è trasparente, agile, soprattutto sa risalire dal buio delle profondità alla luminosità della superficie.

Occorre darsi pace, avere la giusta conoscenza che è beneficio socio-culturale. Ciò è possibile solo agendo con onestà intellettuale, sana istruzione, autentico umanesimo.



Lectio Magistralis Cattedra della Pace, Premio Nazionale “Segni di Pace”, ASSISI - 21 aprile 2024


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