domenica 12 luglio 2015

Per una politica non virtuale ma virtuosa

La mia natura pensante, creativa, esigente, seppur a volte ferita e provata da lame taglienti, utili solo alla lacerazione umana, sogna un corpo politico multicolore che si elevi a voce di verità, espressione di attenzione, cultura, solidarietà, che non guardi a confezionare approssimazione, ma sia portatore sano del proprio fare la differenza. Dopotutto, siamo in questa vita per donare, dare e darci in dono, a mani aperte e, non solo fare per iniziativa nostra, quanto piuttosto essere docili all'impulso di chi ‘ci abita’. È Lui il motore che muove il cattolico che è chiamato ad ascoltarsi! Dice Tommaso d’Aquino: I doni dello Spirito Santo, a differenza delle virtù, che sono disposizioni ad agire anche in maniera soprannaturale, quando si tratta di virtù infuse, sono delle disposizioni non ad agire, ma a lasciarci agire, vale a dire: lasciarci guidare da chi ‘ci abita’ e, appunto: per donare. E il politico non può fare buona politica senza sana ispirazione e pratica delle virtù.

martedì 30 giugno 2015

Talità kum: fanciulla alzati! … lasciamoci inquietare


Essere dentro il fiume della storia di cui si vuole essere parte viva, propositiva, che sa guardare avanti, verso orizzonti e nuove frontiere di pensiero, capace di fare differenza valoriale, significa rivolgere lo sguardo con cuore puro all'edificazione dell’uomo, principio e fine di ogni proponimento sociale. Viviamo nel tempo in cui si è sviluppato un fare politico distorto, inteso come occasione speculativa da gestire, dimentico del suo essere di ‘servizio’, virtù pro bonum facere; assoggettato a un’impalcatura costruita sull'inconsistenza che ha per fondamenta l’arroganza dell’ego.

giovedì 11 giugno 2015

Papa Francesco promulga le virtù eroiche di Madre Maria Antonia Lalìa


Papa Francesco ha autorizzato la promulgazione e il riconoscimento delle Virtù Eroiche della Serva di Dio Madre Maria Antonia Lalìa.   Si legge nel Bollettino della Santa Sede: “Ieri, 5 giugno 2015, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza privata Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Nel corso dell’udienza il Santo Padre ha autorizzato la Congregazione a promulgare i decreti riguardanti […] le virtù eroiche della Serva di Dio Maria Antonia del Sacro Cuore di Gesù (al secolo: Rachele Lalìa), Fondatrice della Congregazione delle Suore Domenicane Missionarie di San Sisto; nata a Misilmeri (Italia) il 20 maggio 1839 e morta a Ceglie Messapica (Italia) il 9 aprile 1914”.

venerdì 5 giugno 2015

Rivendicare il ruolo dei cattolici nella cosa pubblica

Per instaurare una vita politica veramente umana, il bisogno primo è quello di coltivare il senso interiore della giustizia”: Maria Francesca Carnea affronta il tema del ruolo dei cattolici nella società civile, mettendo in relazione il Diritto canonico con la  Dottrina sociale della Chiesa.

domenica 24 maggio 2015

L’unicità dell’uomo è la sua incomunicabilità


Nella sua natura di anelante ricerca, la persona, “uomo problematico” come lo definisce Gabriel Marcel, è in grado di abbracciare, con il domandare, il suo stesso essere, fin nelle radici più profonde. L’inquietudine costruttiva che alberga la persona, gli consente di scoprirsi bisognosa di dialogare con l’altro, natura che intimamente si articola come in un discorrere continuo per conoscere e conoscersi. L’essere in sé della persona corrisponde alla sua incomunicabile soggettività, vale a dire: si appartiene e si gestisce come sorgente delle proprie scelte e dei propri atti.

sabato 4 aprile 2015

Il sogno di una innovativa Speranza: innesto di fortezza e mitezza



Non c’è nulla di immutabile, tranne l’esigenza di cambiare, dice Eraclito, e l’essenza della fiducia di ogni affidamento, non è soltanto guardare al di là della situazione presente, ha più ampi orizzonti il senso della vista, è una forza vitale, capace di credere, perché ama dell’amore in cui è innestato, una forza capace di tenere alta la testa, di sopportare le ingiustizie, una forza che non lascia mai il futuro agli iniqui, ma il futuro lo pretende per sé. L’agire politico è legato alle esigenze morali, pertanto la metodologia politica non può essere sorretta da un’antropologia di tipo quantitativo, che ambisce a un gran numero di consensi, piuttosto deve essere sorretta da un’antropologia qualitativa, che miri a ottenere la fiducia dei cittadini. Principio cardine dell’etica sociale è la dignità di ogni essere umano, il rispetto della persona esige la solidarietà, perché nessuna categoria economica, etnica, religiosa, sia esclusa dal bene comune. Condizione peculiare è la capacità di pensiero, che con senso etico e morale ha chiaro il significato del pensare come dovere, amare come missione, desiderare il bene dell’altro come fine. Coerenza, correttezza comportamentale, rendono pienezza all'essere testimoni credibili di una sana forma di umanità in politica.

martedì 10 marzo 2015

Leviamoci dal timore servile


Viviamo nel tempo in cui c’è un’impalcatura politica costruita sulla sabbia, perché dimentica del suo valore fondante: la virtù pro bonum facereNel pensiero della cultura moderna si è, in qualche modo, ignorata la dimensione essenziale della persona: la sua trascendenza, il suo rapporto con l’Assoluto. L’essere persone etiche, cioè capaci di fare uso del pensiero critico nell'impegno su cosa sia buono per la vita dell’uomo, implica contemplazione e interiorizzazione, richiede d’essere uomini liberi. All'elemento trascendente della persona, si associa, parimenti, una sua importante dimensione: la libertà.  La vita morale è autentica unicamente se accompagnata dalla libertà: l’uomo può volgersi al bene soltanto nella libertà. Tuttavia la libertà è pienamente attuata soltanto nella comprensione della verità.

venerdì 20 febbraio 2015

Coraggio, speranza, amore: contributo di edificazione del prossimo


Sosteneva Aristotele che ciò che dobbiamo imparare a fare, lo impariamo facendolo. Viviamo una difficoltà grave nel Paese, non solo economica, piuttosto strutturale della nostra democrazia, tutti coloro che lottarono per costruire un paese democratico, cattolico, liberale, hanno, con metodo e anche con sangue, lasciato in eredità educazione ai valori umani più sacri, un lascito di lealtà, rispetto, fraternità, volta alla conquista, tesoro inestimabile di libertà nazionale, titolarità del popolo a essere voce della politica. Assistiamo, invece, ed è aspetto di cocente attualità, all'incredibile artificio della menzogna, che non alimenta fiducia nei cittadini, come anche all'incredibile dato delle iniquità sociali. Il popolo che anela verità, coerenza, fiducia, responsabilità, si va sempre più scontrando con l’effimera insidia dell’inganno, e la menzogna è un’iniquità. Il Signore di sua propria bocca affermò: Sia sulla vostra bocca il sì, sì, e il no, no. Il di più viene dal maligno (Mt 5, 37). In questo senso anche s. Paolo, quando prescrive di spogliarsi dell’uomo vecchio, denominazione che abbraccia tutti i peccati, pone al principio questa ingiunzione: Pertanto gettate via la menzogna e parlate dicendo la verità (Ef 4, 25).