mercoledì 1 aprile 2026

Mai complici di un sistema politico malato!

In Calabria la politica 'non nobile' sceglie clientele.

● Lo fa sfacciacciatamente usando l'ente Regione Calabria- serbatoio clientelare per antonomasia per amici di amici - con l'approvazione di una legge truffa che reinserisce sottosegretari regionali, ovvero nullafacenza. Questo costerà un milione di euro di soldi pubblici. Era necessario per chi? Non per la Calabria e i calabresi.

● Lo fa sfacciatamente usando l'ente Provincia di Crotone esprimendo tutta la sua indegnità con teoremi di tangenti e corruzione a danno dei propri conterranei, e del territorio stesso sempre più invaso, nei luoghi di potere, da irresponsabilità etica e mala politica. Professionisti del crimine è la nuova frontiera di chi siede enti pubblici gestiti come bancomat personali, e per benefit personali. Anche la vergogna si vergogna di tanto marciume.

● Lo fa sfacciatamente nei Comuni, stesso sistema stessa indegnità, incoerenza, manipolazione e inculturazione, che sconcerta e genera un invivibile stato sociale i cui cittadini rimangono sempre più sconfortati e nauseati per squallore, ridicole menzogne, immobilismo.

In Calabria il solito sistema amicale impedisce espressioni di competenze, altro che innovazione culturale con cui 'marchiare' di ignoranza i territori. È un sistema che non riconosce meriti. Nessuna meritocrazia, solo amichettismo anche se sei una capra, e in tutti i settori compiacenti: scuola, chiesa, terzo settore, partiti. Chi riesce scappa da una terra gestita come cosa sporca e privata. Tale sistema non rende giustizia a una popolazione trattata come stupida. Rimangono le emergenze reali di un territorio in cui la mala politica regna con disonestà e crede di averne, con arroganza, diritto: sanità, trasporti, ambiente, lavoro, giustizia.

​CALABRESI, reagite! Non si può essere complici di un sistema malato da cui rimanere DISTINTI e DISTANTI, che usa le Istituzioni come un bancomat per i propri soci, sostenitori del loro marcio sistema, sporcando e usando la cosa pubblica come fosse proprietà privata. È di questo marciume che la Calabria si deve liberare e non legittimare per compiacenze. Occorre onestà intellettuale, dignità, senso del sacro, del giusto per nobilitare la propria terra vessata da gentaglia che si serve di fasce tricolori di rappresentanza impunemente, senza competenza, né responsabilità morale.

L'indagine che ha 'scoperchiato' quanto successo nell'ente Provincia di Crotone, colpendo il vertice e conseguente affarismo politico, è un male che si potrae sistemicamente da decenni sul territorio. La sua sussistenza non è più tollerabile, come non è tollerabile il silenzio omertoso: chi accondiscende è corrotto, è compartecipe del male di Calabria, dei propri conterranei.

Il sistema immorale, chiamato in Calabria politica, ampiamente supportato da partiti (FI/FdI & company) che predicano l'esatto contrario di ciò che razzolano, va cambiato radicalmente, pulito, e non assecondato. I Calabresi non sono gli scemi del villaggio, sono Cittadini che meritano rispetto e che non sono più disposti a tollerare tanto disprezzo per la gestione della Cosa Pubblica resa cosa loro. I partiti stessi devono lottare perché al loro interno il malcostume sparisca!

Consiglio testi utili al Bene Comune della Cosa Pubblica che è da servire e di cui non ci si deve servire👇



Andate a preparare la Pasqua (Lc, 22,8)
Nei 'segni' bisogna entrarci.

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