È la novità editoriale di Maria Francesca Carnea. Il libro-documento affronta un viaggio critico sulla riforma e promulgazione del Calendario Gregoriano che ha determinato il tanto caro tempo per i cristiani, la celebrazione della Pasqua. In modo particolare riscrive la storia, relativamente al misterioso personaggio Aloysius Lilius, primo autore, così definito dal gesuita Cristoforo Clavio, del Calendario Gregoriano.
Tra fonti storiche, errori sedimentati, ricerca scientifica, appropriazioni locali, anno di nascita e di morte mai appurati, la disamina riscrive di Lilius aspetti della sua professione, legati al Martirologio Romano ma, soprattutto, al luogo, sua Regione di origine, l’Umbria, che lo stesso Gregorio XIII indica. Al contempo chiarisce sia la sede di indizione della Bolla Inter Gravissimas, ossia Frascati, sia la data della stessa, 24 febbraio 1581 – Gregorio XIII nell’indicazione dell’anno segue il “modo fiorentino” – bolla con cui promulgò il nuovo Calendario, entrato in vigore il 4 ottobre 1582.
Il testo, ripartito in tre capitoli, attiva una ricostruzione documentale della riforma del Calendario: dal Concilio di Nicea, all’impegno profuso da Dionigi il Piccolo e, successivamente, dal Venerabile Beda. Già nel 1200 il Magister Cunradus de Marburch, propose un anticipo di 10 giorni nel Calendario, primo antesignano della riforma Gregoriana del Calendario; importanti poi gli studi del domenicano Giovanni Maria de’ Tolosani cui, verosimilmente, spetta il merito per la migliore disposizione delle epatte. Come anche notevole fu l’impegno sviluppato durante il V Concilio Lateranense, che vide emergere la figura di Paolo di Middelburg, dei cui studi fece tesoro la Commissione per il Calendario Gregoriano. Non si trascura l’imponente lavoro sul Calendario e sua strenua difesa attuata da Cristoforo Clavio cui si deve la redazione finale.
Nel rispetto della sollecitazione di Papa Gregorio XIII, « Sarebbe infatti vergognoso per tutti noi tollerare che tutti i cristiani persistessero in gravi errori e nell’ignoranza delle cose più grandi », lo studio da un lato riconsegna Aloysius Lilius alla sua Regione di origine, ad aspetti della sua attività, e restituisce alla storia il luogo e anno della Bolla con cui fu promulgato il Calendario. Dall’altro lascia emergere la bellezza dell’impegno collettivo e dell’ingegno umano, volto a riformare il Calendario, offrendo corale contributo e soluzione al calcolo del tempo ad Paschae celebrationem.
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ALOYSIUS LILIUS DELL’UMBRIA PRIMO AUTORE DEL CALENDARIO GREGORIANO
Sulla riforma e promulgazione del Calendario


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