Attenzione ai venti che sembrano ‘caldi’, d’un tratto diventano gelide espressioni di quell’arroganza ipocrita, senza vergogna, che ha infettato il mondo con morte e ‘modestissime mazzette’. Gente che vive d’impunità sotto illecita insolenza. Occorre non lasciarsi annebbiare. Bauman parla di retrotopia un’utopia rivolta all’indietro. Ma mentre l’utopia rivolge attitudine collocando nel futuro l’immaginazione per una società migliore, possibile, la moderna propensione della retrotopia, socio-politica, tende a collocare l’immaginazione di una società migliore nel passato, il più abietto.
Nella politica, nelle arti, nelle lettere, ancora non del tutto estirpata è la ‘mala-pianta’, seme malvagio di un sistema involuto, espressione di ingiustizia e morte. È necessario sradicare la «pianta parassita» del paganesimo, dell’impostura, del malaffare, reale danno ai territori. È necessario sradicare il malato senso della retrotopia, malessere di una politica nostalgica, che si nutre di prepotenza e tanta tanta ignoranza, aiutatemi a dire ignoranza, oscurantismo simile a quei musei ingessati di autocompiacimento, senza fondamento storico ma di mera opera clientelare.
Occorre rendere di fatto la riforma sociale, in un innovato risorgimento, che riconduca il bello al vero e all’onesto, nella religione, nei costumi, nella gestione della cosa pubblica. Ciò induce al senso «di noi come popolo». Il Savonarola fu profeta del nuovo incivilimento, con fermezza morale, valoriale, ispirata, ed è elemento su cui riflettere anche oggi nel giorno della Liberazione.
Il Popolo italiano, si è liberato dal male assoluto rappresentato da un modo malato di intendere la cosa pubblica gestita con l’esercizio di una politica prepotente, scollata dalla realtà, ipocrita quanto arrogante. Li definisco «i senz’anima» coloro che permangono privi di ogni scrupolo e senso di bene comune, e che per alcuni aspetti riflettono un certo agire moderno nella stessa cosa pubblica, in cui si tenta di sottomettere alle proprie idiozie interi territori per arsura di potere, noncuranti dell’immane danno che solo «i senz’anima» concepiscono.
Ecco la riesumazione di nostalgie dissennate, l’attaccamento a idee selettive, a corporazioni ansiogene, ad atavico clientelismo, arma preferita degli accattoni della socio-politica nana che scredita territori, confonde il senso nobile dell’agire politico pur di mantenere potere asservito al proprio ombelico invertito. Per innovare territori e società occorre la serietà di una Politica sana, capace di dialogare e di mettere al centro dell’attenzione la persona e il coraggio della verità; occorre essere e farsi pietra d’angolo, soggetti capaci di distanziarsi da sistemi nocivi, occorre essere atopos, cioè liberi da condizionamenti del territorio, e così capaci di affrontare questioni senza pregiudizi. Nei tempi moderni si definisce civiltà!
Affermava il filosofo Chartier: “Risvegliarsi è mettersi alla ricerca del mondo”. L’auspicio è che la Politica sappia risvegliarsi al senso nobile e soprattutto produttivo del Bene Comune, sforzandosi di superare retrotopia e suoi derivati nocivi, proponendo visione politica di servizio, adottando una comunicazione trasparente, autentica, che non segua dettami volti a esaltare menzogne preposte ad arte da burattinai.
Smuovere le coscienze è necessario, affinché la vita del risveglio dell’Italia, trattenga pace sociale, servizio ai bisogni dei cittadini. Si difenda la Costituzione, si difenda la dignità, si difenda l’Italia nella sua Libertà e Unità. Si narri alle giovani generazioni che la pratica dei valori, di un ideale democratico, val la pena, vale la vita. La compatrona d’Italia, S. Caterina da Siena ce lo ricorda: "Non accontentatevi delle piccole cose. Dio le vuole grandi". Ci muova l'amor di Patria 🇮🇹
👉 DISTINTA E DISTANTE: Ode di libertà

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