domenica 19 aprile 2020

VALORIZZARSI È PIÙ CHE REALIZZARSI

La Nudità dell'Essere fa scoprire la propria essenza in dato realistico. È necessario, nonostante i 'nonostante' che viviamo, impegnarsi virtuosamente, creativamente, con verità e carità, poiché non c’è niente di peggio che l’abbandono alla povertà intellettuale. Proviamo a illuminare culturalmente, spiritualmente l’opera uomo nel creato: la centralità della persona, la solidarietà, sono antinomie etiche prima che tecniche, e la loro soluzione deve fondarsi su di una trasformazione etica, sulla disposizione di mutare abiti mentali, sulla consapevolezza che cultura è sensibilità

Investiamo nella sostanza umana, nella formazione, non nell'apparenza che solo intorpidisce la comprensione del bene. Cogliamo l'occasione per diventare pietre d'angolo e risollevare - non con slogan arruffoni e bandierine che nulla più sbandierano -, i nostri territori, l'economia, la dignità del lavoro. 

Il mondo è cambiato, non solo per la pandemia, ma anche a causa del vuoto valoriale della post modernità, troppo dedita a interessi viziosi, piuttosto che a virtù edificanti. Il mondo è cambiato e si è ritrovato, anche nel linguaggio,  impoverito. Il quadro chiaro, inconfutabile ci viene anche dalle realtà produttive della nostra Italia, lombarda, veneta, emiliana: occorre riflettere che eccellenza non significa efficienza, soprattutto riflettere sul dato Nazione Unita, piuttosto che su dicotomie che solo acuiscono le sofferenze dei cittadini. Il nemico invisibile non guarda in faccia nessuno, si annida silente, mortalmente, nelle fragilità, e impoverisce il tessuto culturale territoriale. Occorre ritornare a scoprirsi speranza costruttiva di  prossimità, ritrovarsi nudi, trasparenti nell'Essere, ripartire da ciò che siamo: umanità perfettibile, capace di pensiero critico, autonomo, di cui disporre in libertà per scegliere la coscienza che valorizza la vita. Noi non dobbiamo realizzarci, la vita è in sé realizzazione, dobbiamo di contro valorizzarci e così percepire, in pienezza penetrante, l'essenza del nostro Essere. 

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