martedì 25 settembre 2018

LA RETROTOPIA, MALESSERE DI UNA POLITICA DEPRESSA


Asseriva Bauman: “Confidare nell'intelligenza dell’uomo perché s’avveda dei suoi errori, e vi metta riparo, è un’esigenza che può essere coltivata”. Sul piano dei costumi sociali - non del tutto edulcorati - espressione di un processo umano involutivo sul fronte valoriale, aiuterebbe non fare incetta di insipienze, incoerenze svianti, costruzioni deliranti fondate su dati fantasiosi e inverificabili, spacciate come cultura, e che hanno il solo fine di lucrare danaro pubblico e rimpinguare smanie di potere malato. Occorre avvedersi del reale vissuto, e di cosa la società si nutre. Bauman parla di retrotopia - inverso dell’utopia - ovverosia: un’utopia rivolta all'indietro. Ma, mentre l’utopia rivolge attitudine a collocare nel futuro l’immaginazione per una società migliore, possibile, la moderna propensione socio-politica tende a collocare l’immaginazione di una società migliore nel passato, in quello più abietto ed egoista.  

sabato 25 agosto 2018

LA POLITICA HA BISOGNO DI IDEE, SAPERE AUDE!

La politica ha bisogno di idee, Sapere aude. Per analogia, in raffronto alla realtà politica odierna, ecco perché in Platone, e in quanti amano il sapere, quella contro i politici sofisti è una disputa incessante. Egli rimprovera loro, con dire assennato, di aver trasformato la filosofia - la politica - in un sapere illusorio, in cui si afferma tutto e il contrario di tutto, privo di ogni ancoramento morale e di ogni verità, molte volte staccato dalla realtà. I sofisti, secondo Platone, non sono filosofi - ossia amanti della sapienza e della verità -, bensì flodossi, cioè affezionati dell'opinione e quindi dell'apparenza, a scapito del sapere profondo e fondato. La filodossia, oggi molto in voga, astutamente alimentata, è propria di coloro che si affannano a dibattere problemi senza pervenire a conclusioni scientificamente valide: essi pensano di sapere, ma in realtà non sanno niente. 

martedì 21 agosto 2018

CALABRIA: IN UN TORRENTE SI SCIOGLIE L'AGIRE IRRESPONSABILE

Nelle gole del Raganello, a Civita, nello splendido Parco del Pollino, nemmeno le avverse condizioni meteo hanno frenato verso la responsabilità, hanno alzato il grado di prudenza dovuta. Quando si chiudono volutamente gli occhi, quando si determina un solo fine interessato a spregio di prudenza, rispetto della natura, pensando di governarne e surclassarne Potenza, ecco che si piangono morti per eventi evitabili. Che fine ha fatto il Regolamento "Gole del Raganello"? La superficialità, il pressapochismo che alimentano e assecondano inganno, non rappresentano, nell'agire, il dovere di guardia cui sono chiamati quanti hanno responsabilità per cura del territorio. Ma se la ragione preminente del vivere sociale rimane l'interesse da fagocitare, i minimi termini per il rispetto umano vengono cancellati. 

venerdì 17 agosto 2018

GENOVA FERITA, SUPERBA D’ITALIA, IL TUO FARO ILLUMINA FUTURO


Si è responsabili quando si lascia schiacciata, senza respiro, la coscienza, quando con sciatteria si rivolge lo sguardo altrove, girandosi dall'altra parte, confondendo, fomentando le genti con storie campate in aria pur di mantenere il piatto di lenticchie. Credulonia ha lasciato che il sistema corrotto inghiottisse ogni sano pensare, ogni criterio di rispetto, ogni valore umano: è la deriva politica privata del suo fine di bene e servizio alla Comunità. Si è responsabili quando si permette a gente incapace, marionette, vipere compiacenti, pseudo giornalisti di giornali pilotati, colletti bianchi senza dignità, di parlare spropositatamente, e ricoprire ruoli che non gli competono, sulla scia di sistemi virtuali e uso social che hanno determinato un sistema scriteriato e degenerativo. Si è responsabili quando si lascia che Persone Perbene vengano ostacolate nel fare bene e, come Giovanni nel deserto, si ritrovano a gridare, da soli, quanto indegno sia diventato il vivere sociale, quanta povertà di valori abbia degenerato il vivere quotidiano, quanta cattiveria diabolica si sia impossessata di intere Città e Paesi grazie all'ausilio di gramignose sette amministrative, capaci solo di distruggere e separare le Comunità per i propri tornaconti.

lunedì 13 agosto 2018

Si liberi la Calabria dal mascheramento dei traditori


L’elaborazione di pensiero equilibrato, basato su elementi di ragionevolezza, proprio dello stile intellettuale, non è mai sbilanciato verso coloro che non sono capaci di apportare un contributo sano, personale, autentico alla società, questi, piuttosto, assurgono ad adulatori sterili, replicando infelicemente ciò che già è stato inciso dal tempo, ovvero: sono servi dell’apparire al soldo della corte di, parafrasando Papa Francesco, inutili idioti. Chi non è padrone di sé, è facilmente occupabile, asseriva Antonio Rosmini e, aggiungo, da stoltezze di altri! Ed è qui il mascheramento dei traditori: esso determina un passo di strabismo, una posizione doppia e obliqua di decadenza dell’uomo, rispetto alla storia, rispetto alla sua edificazione umana.  

sabato 4 agosto 2018

Il cambiamento nella radice di Calabria


Per entrare agli inferi, secondo lo scrittore Pausania, era necessario bere da due fontane: l'una chiamata Lete, che faceva dimenticare le cose passate; l'altra chiamata Mnemosine, che consentiva di ricordare ciò che si sarebbe visto nell'aldilà. Preludio di analogie per i nostri tempi e la mia terra di Calabria, in cui troppo spesso si dimentica la radice di ciò che si è, ciò che si fa, e non se ne fa memoria. La coscienza, tuttavia, per chi riesce a trovarne sostanza, rimane vigile. Ecco che, per analogia, l'onesta gente di Calabria darà spazio, con cuore, a una coscienza sana, memore della radice greca, civile, che ha nobilitato la storia.

martedì 17 luglio 2018

Cirò - Mammola, e la presenza spirituale di un bene comune: S. Nicodemo da Sikròs


Una giornata speciale vissuta nella terra generosa e accogliente di Mammola (RC), in occasione del Convegno dedicato all'Abate Apollinare Agresta, il 12 luglio 2018. Cirò (KR) e Mammola (RC), condividono la presenza spirituale di un bene sacro e comune: le Sante Reliquie di S. Nicodemo da Sikròs, condiviso è, altresì, il Patronato. I Santi uniscono i Popoli, in Essi alberga il desiderio puro della pace, del Noi umanità. Dal senso profondo del Sacro nasce e cresce fecondità sociale.
Quando la verità storica è a servizio della conoscenza può solo nobilitare i territori e la cultura. Dal 1696 si è creduto che San Nicodemo abate, fosse nativo di Cirò (KR). Ma è stato errore prodotto dalla interpretazione del nome del luogo, inesattezza dipanata e superata da ricerche approfondite e avvedute. L’errore venne generato e trascritto nel testo Vita di S. Nicodemo Abbate dell’Ordine di S. Basilio Magno, da parte dell’Abate Apollinare Agresta. Studio accurato ha superato l’errore, e ha dato verità alla storia di un Santo che ancora oggi ha molto da insegnare. Si evincono, così, elementi da cui si appura che il luogo nativo del Santo fu Sikròs, nel circondario di Palmi.

mercoledì 11 luglio 2018

Solennità di San Benedetto da Norcia

Ancora oggi, San Benedetto fruttifica sia nel suo operato dell’istituzione monastica, sia attraverso l’attualità del suo messaggio. Prodigiosa la scritta che accoglie il visitatore che sale sino allo Speco di Subiaco: “Nonnisi in obscura sidera nocte micant” - “Le stelle brillano di più, quanto più fonda è la notte “. Quanto più profonda è la ‘decadenza’, quanto più imprevedibili gli sbocchi, tanto più ricchi di luce le lezioni e le opere.