Asseriva Bauman: “Confidare nell'intelligenza dell’uomo perché s’avveda dei suoi errori, e vi metta riparo, è un’esigenza che
può essere coltivata”. Sul piano dei costumi sociali - non del tutto edulcorati
- espressione di un processo umano involutivo sul fronte valoriale, aiuterebbe non fare
incetta di insipienze, incoerenze svianti, costruzioni deliranti fondate su
dati fantasiosi e inverificabili, spacciate come cultura, e che hanno il solo fine
di lucrare danaro pubblico e rimpinguare smanie di potere malato. Occorre
avvedersi del reale vissuto, e di cosa la società si nutre. Bauman parla di retrotopia
- inverso dell’utopia - ovverosia: un’utopia rivolta all'indietro. Ma, mentre
l’utopia rivolge attitudine a collocare nel futuro l’immaginazione per una società
migliore, possibile, la moderna propensione socio-politica tende a collocare l’immaginazione
di una società migliore nel passato, in quello più abietto ed egoista.
- Home
- Chi Sono
- Pubblicazioni
- Esperienze Professionali
- Mission
- La nudità dell’essere e la forza della speranza
- Intervista su San Nicodemo da Sikròs
- Cristo Patiens, la bellezza che riemerge dal tempo
- Sulla Comunicazione Sociale
- Luigi Lilio non era calabrese, un saggio riapre la spinosa questione
- ComunicativaViva - YouTube
- Contatti
martedì 25 settembre 2018
LA RETROTOPIA, MALESSERE DI UNA POLITICA DEPRESSA
Etichette:
Bene Comune,
Comunicazione,
Cultura,
Etica,
Filosofia,
Giustizia,
Libri,
Poesia,
Politica,
Società,
Storia,
Territorio,
Umanità,
Valori
sabato 25 agosto 2018
LA POLITICA HA BISOGNO DI IDEE, SAPERE AUDE!
La
politica ha bisogno di idee, Sapere aude. Per analogia, in raffronto alla
realtà politica odierna, ecco perché in Platone, e in quanti amano il sapere, quella
contro i politici sofisti è una disputa incessante. Egli rimprovera loro, con
dire assennato, di aver trasformato la filosofia - la politica - in un sapere
illusorio, in cui si afferma tutto e il contrario di tutto, privo di ogni
ancoramento morale e di ogni verità, molte volte staccato dalla realtà. I sofisti,
secondo Platone, non sono filosofi - ossia amanti della sapienza e della verità
-, bensì flodossi, cioè affezionati dell'opinione e quindi dell'apparenza, a scapito del sapere profondo e fondato. La filodossia, oggi molto in voga, astutamente alimentata, è propria di coloro che si affannano a dibattere problemi senza pervenire a conclusioni scientificamente valide: essi pensano di sapere, ma in realtà non sanno niente.
martedì 21 agosto 2018
CALABRIA: IN UN TORRENTE SI SCIOGLIE L'AGIRE IRRESPONSABILE
Nelle
gole del Raganello, a Civita, nello splendido Parco del Pollino, nemmeno le
avverse condizioni meteo hanno frenato verso la responsabilità, hanno alzato il
grado di prudenza dovuta. Quando si chiudono volutamente gli occhi, quando si determina un solo fine interessato
a spregio di prudenza, rispetto della natura, pensando di governarne e surclassarne
Potenza, ecco che si piangono morti per eventi evitabili. Che fine ha fatto il
Regolamento "Gole del Raganello"? La superficialità, il pressapochismo che
alimentano e assecondano inganno, non rappresentano, nell'agire, il dovere di
guardia cui sono chiamati quanti hanno responsabilità per cura del territorio.
Ma se la ragione preminente del vivere sociale rimane l'interesse da
fagocitare, i minimi termini per il rispetto umano vengono cancellati.
venerdì 17 agosto 2018
GENOVA FERITA, SUPERBA D’ITALIA, IL TUO FARO ILLUMINA FUTURO
Si è responsabili quando si lascia schiacciata, senza
respiro, la coscienza, quando con sciatteria si rivolge lo sguardo altrove,
girandosi dall'altra parte, confondendo, fomentando le genti con storie campate
in aria pur di mantenere il piatto di lenticchie. Credulonia ha lasciato che il
sistema corrotto inghiottisse ogni sano pensare, ogni criterio di rispetto,
ogni valore umano: è la deriva politica privata del suo fine di bene e servizio
alla Comunità. Si è responsabili quando si permette a gente incapace,
marionette, vipere compiacenti, pseudo giornalisti di giornali pilotati,
colletti bianchi senza dignità, di parlare spropositatamente, e ricoprire ruoli
che non gli competono, sulla scia di sistemi virtuali e uso social che hanno
determinato un sistema scriteriato e degenerativo. Si è responsabili quando si
lascia che Persone Perbene vengano ostacolate nel fare bene e, come Giovanni
nel deserto, si ritrovano a gridare, da soli, quanto indegno sia diventato il
vivere sociale, quanta povertà di valori abbia degenerato il vivere quotidiano,
quanta cattiveria diabolica si sia impossessata di intere Città e Paesi grazie
all'ausilio di gramignose sette amministrative, capaci solo di distruggere e
separare le Comunità per i propri tornaconti.
Etichette:
Bene Comune,
Comunicazione,
Cultura,
Diritto,
Etica,
Filosofia,
Giustizia,
Imprese,
Natura,
Politica,
Società,
Storia,
Territorio,
Umanità,
Valori
lunedì 13 agosto 2018
Si liberi la Calabria dal mascheramento dei traditori
L’elaborazione di pensiero equilibrato,
basato su elementi di ragionevolezza, proprio dello stile intellettuale, non è mai
sbilanciato verso coloro che non sono capaci di apportare un contributo sano,
personale, autentico alla società, questi, piuttosto, assurgono ad adulatori
sterili, replicando infelicemente ciò che già è stato inciso dal tempo, ovvero:
sono servi dell’apparire al soldo della corte di, parafrasando Papa
Francesco, inutili idioti. Chi non è padrone
di sé, è facilmente occupabile, asseriva Antonio Rosmini e, aggiungo, da stoltezze di altri! Ed è qui il mascheramento
dei traditori: esso determina un passo di strabismo, una posizione
doppia
e obliqua di decadenza dell’uomo, rispetto alla storia, rispetto alla sua edificazione umana.
Etichette:
Bene Comune,
Comunicazione,
Cultura,
Diritto,
Etica,
Filosofia,
Giustizia,
Legge,
Natura,
Poesia,
Politica,
Società,
Storia,
Teologia,
Territorio,
Umanità,
Valori
sabato 4 agosto 2018
Il cambiamento nella radice di Calabria
Per entrare agli
inferi, secondo lo scrittore Pausania, era necessario bere da due fontane:
l'una chiamata Lete, che faceva dimenticare le cose passate; l'altra chiamata
Mnemosine, che consentiva di ricordare ciò che si sarebbe visto nell'aldilà.
Preludio di analogie per i nostri tempi e la mia terra di Calabria,
in cui troppo spesso si dimentica la radice di ciò che si è, ciò che si fa, e
non se ne fa memoria. La coscienza, tuttavia, per chi riesce a trovarne
sostanza, rimane vigile. Ecco che, per analogia, l'onesta gente di Calabria
darà spazio, con cuore, a una coscienza sana, memore della radice greca, civile,
che ha nobilitato la storia.
Etichette:
Bene Comune,
Comunicazione,
Cultura,
Etica,
Filosofia,
Giustizia,
Legge,
Libri,
Poesia,
Politica,
Società,
Storia,
Territorio,
Umanità,
Valori
martedì 17 luglio 2018
Cirò - Mammola, e la presenza spirituale di un bene comune: S. Nicodemo da Sikròs
Una giornata speciale vissuta nella terra generosa
e accogliente di Mammola (RC), in occasione del Convegno dedicato all'Abate
Apollinare Agresta, il 12 luglio 2018. Cirò (KR) e Mammola (RC), condividono la
presenza spirituale di un bene sacro e comune: le Sante Reliquie di S. Nicodemo
da Sikròs, condiviso è, altresì, il Patronato. I Santi uniscono i Popoli, in
Essi alberga il desiderio puro della pace, del Noi umanità. Dal senso profondo
del Sacro nasce e cresce fecondità sociale.
Quando la verità storica è a servizio della conoscenza
può solo nobilitare i territori e la cultura. Dal 1696 si è creduto che San
Nicodemo abate, fosse nativo di Cirò (KR). Ma è stato errore prodotto dalla
interpretazione del nome del luogo, inesattezza dipanata e superata da ricerche
approfondite e avvedute. L’errore venne generato e trascritto nel testo “Vita di S.
Nicodemo Abbate dell’Ordine di S. Basilio Magno”, da parte
dell’Abate Apollinare Agresta. Studio accurato ha superato l’errore, e ha dato
verità alla storia di un Santo che ancora oggi ha molto da insegnare.
Si evincono, così, elementi da cui si appura che il luogo nativo del Santo fu Sikròs, nel circondario di Palmi.
Etichette:
Bene Comune,
Comunicazione,
Cultura,
Etica,
Filosofia,
Giustizia,
Libri,
Poesia,
Politica,
Società,
Storia,
Teologia,
Territorio,
Umanità,
Valori,
Video
mercoledì 11 luglio 2018
Solennità di San Benedetto da Norcia
Ancora oggi, San Benedetto fruttifica sia nel suo operato dell’istituzione monastica, sia attraverso l’attualità del suo messaggio. Prodigiosa la scritta che accoglie il visitatore che sale sino allo Speco di Subiaco: “Nonnisi in obscura sidera nocte micant” - “Le stelle brillano di più, quanto più fonda è la notte “. Quanto più profonda è la ‘decadenza’, quanto più imprevedibili gli sbocchi, tanto più ricchi di luce le lezioni e le opere.
Iscriviti a:
Post (Atom)







